Mattarella bla bla bla, ovvero, È finito il campionato, di qualcosa dovremmo pur parlare.


 Il Presidente ha dato ampia motivazione del suo atto, che si traduce, in soldoni, che la nomina di Savona avrebbe provocato un effetto negativo sui mercati, nei quali bene o male siamo tutti coinvolti(appunto, in soldoni);  cioè, muore Sansone con tutti i Filistei. Mo', che glie fai a Mattarella dopo una spiegazione così limpida? Cade dalle nuvole solo chi non ha studiato un po' di Marx, che ha previsto tutto già 150 anni fa.
Per i più volenterosi riporto di seguito un passo esemplificativo (oppure saltati tutto il pippotto e vai al riassunto spoiler IN GRASSETTO alla fine)

Karl Marx, "per la critica all'economia politica"". Nell'azione sociale delle loro esistenze, gli uomini inevitabilmente entrano in relazioni definite, che sono indipendenti dalle loro volontà, in particolare relazioni produttive appropriate ad un dato stadio nello sviluppo delle loro forze materiali di produzione. La totalità di queste relazioni di produzione costituisce la struttura della società, il vero fondamento, su cui sorge una sovrastruttura politica e sociale ed a cui corrispondono forme definite di coscienza sociale. Il modo di produzione della vita materiale condiziona il processo generale di vita sociale, politica ed intellettuale. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza. Ad un certo stadio di sviluppo, le forze produttive materiali della società entrano in conflitto con le esistenti relazioni di produzione o - ciò esprime meramente la stessa cosa in termini legali - con le relazioni di proprietà nel cui tessuto esse hanno operato sin allora. Da forme di sviluppo delle forze produttive, queste relazioni diventano altrettanti impedimenti per le stesse. A quel punto inizia un'era di rivoluzione sociale. I cambiamenti nella base economica portano prima o dopo alla trasformazione dell'intera immensa sovrastruttura. Nello studio di tali trasformazioni è sempre necessario distinguere tra la trasformazione materiale delle condizioni economiche di produzione, che può essere determinata con la precisione propria delle scienze naturali, e le forme legali, politiche, religiose, artistiche o filosofiche – in una parola: ideologiche – in cui l'uomo diviene conscio di questo conflitto e lo combatte. Così come non si può giudicare un individuo da ciò che egli pensa di sé stesso, questa coscienza dev'essere spiegata partendo dalle contraddizioni della vita materiale, dal conflitto esistente tra le forze sociali di produzione e le relazioni di produzione."

SPOILER: TUTTO È DETERMINATO DALLA FORMA DI PRODUZIONE E IL RESTO (POLITICA, CULTURA, RAPPORTI SOCIALI) SONO SOLTANTO FRONZOLI.
SOLO CAMBIANDO LA FORMA DI PRODUZIONE, ATTUALMENTE CAPITALISTA, POSSIAMO CAMBIARE TUTTO IL RESTO.
Se nuoti nell'acquario del capitalismo non ti puoi lamentare di non essere libero di farti un giro nell' oceano

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