FABRIZIO FRIZZI, OVVERO IL BRAVO RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO (CHE TI LASCIA LA SPAZZATURA SUL DIVANO)
DISCLAIM: questo articolo non è assolutamente afferente alla
persona di Fabrizio Frizzi, che non ho mai conosciuto in vita mia (e,
SCOMMETTIAMO CHE, neanche il 99,999999 % di chi legge). Questo spero prevenga
il “ma Fabriziofrizi era una brava personameravigliosahadonatoilmidolloeragenti…
“ NON MI INTERESSA QUELLO CHE FRIZZI FACEVA NELLA VITA PRIVATA, e credo non dovrebbe interessare a nessuna
persona discreta quello che fa nel privato un estraneo, a meno che non abbia
effetti personali o pubblici. Anche perché
non ne sappiamo nulla, se non quello che usciva su Gente (esiste ancora?) e
magari Frizzi andava la notte in giro a picchiare i barboni e trans strafatto
di cocaina . Boh, chissà.
Tanto premesso, la scomparsa del PERSONAGGIO Frizzi non mi
turba affatto, e non la considero una perdita rilevante per la società.
Frizzi lavorava in Tv; ma non ci lavorava come giornalista
(serio) o divulgatore scientifico,
attore, o musicista: ci lavorava come presentatore ed intrattenitore di
programmi come Miss Italia, Scommettiamo che, e altri quiz, nonché come
partecipante ai reality. Ovvero, come soggetto dotato di nessuna qualità
particolare, ma genericamente buono a fare tutto, a quel livello mediocre e che
non mette in soggezione il pubblico da casa. Mi accorgo che ha praticamente
condotto diversi tipi di trasmissioni, ed è stato anche attore di fiction;
tuttavia, stava sulla scena, si muoveva, cantava, ballava e in generale, diceva
cose senza particolare abilità o acume, contribuendo con successo al
livellamento verso il basso della Tv pubblica.
A livelli addirittura più bassi che negli anni 50, dove la
Tv, pur avendo di fronte una platea di italiani con un bassissimo livello di
scolarizzazione ed un limitato accesso alla cultura ed informazioni,
trasmetteva poco, ma tutto sommato meglio di ora. Mia nonna ha imparato a
leggere grazie al trasmissioni del tipo “non è mai troppo tardi”. Si doveva
andare avanti, ma il tutto si è fermato tutto a trasmissioni dove la gente
canta, balla, si diverte, gioca a trivial pursuit o a zecchinetta, davanti a
spettatori sui divani o a tavola, con la bava alla bocca, il collo storto e gli
occhi sbarrati. E questo risponde pure alle obiezioni
afrizzipiacevaallevecchin… NO. Non è una giustificazione parametrare tutto al
gusto degli anziani, che scommetto preferirebbero vedere le opere di De Filippo
o i documentari, ma si son abituati ormai.
Non mi fermo neppure ad analizzare perché Miss Italia o i
quiz o le fiction Rai siano trasmissioni buone per un pubblico da Terzo Mondo ,
o al massimo da Secondo, perché c’è già chi l’ha fatto meglio di me; però,
tutto sommato, Frizzi, con il suo modo di fare delicato e sorridente,
contribuiva a quella dittatura soft che Huxley descrive nel libro Il Nuovo Mondo,
fatta di trasmissioni e film scemotti pieni di buoni sentimenti e senza
scabrosità.
Noi siamo quello che ingeriamo, e che stimola la corteccia
cerebrale; e data la sua TV pubblica e privata non mi sorprende l’Italia abbia
il più alto grado di analfabeti funzionali d’Europa.
Si, certo, “maunodecidequellochevuolevederpoisivedeanchealtr...
NO. La libertà di visone non esiste con la TV, perchè in genere chi la guarda
accende e subisce, al massimo sceglie tra peggio e meno peggio. E poi, qual è
la ragione di ingozzare di intrattenimento di canzonette e balletti un pubblico
che avrebbe diritto a tutto un palinsesto di qualità? Dove risiede l’esigenza
di intrattenere a tutti i costi davanti alla Tv, anche se non s ha nulla di
dire? Chi ha bisogno della spazzatura? (pubblicitàpubblicitàpubblicitàpubblicitàpubblicitàpubblicitàpubblicità
Perché la Rai, per destinare fondi pubblici e di introiti
pubblicitari, nonché gli orari decenti del palinsesto, a scemenze anni 50 come
Miss Italia, poi non ha i soldi e tempo per comprare e trasmettere film o
trasmissioni di qualità, se non sulla periferia di Rai5 o Rai4.
Perciò, chi piange Frizzi, mi sia consentito dirlo, è impossibile
che lo faccia per conoscenza diretta o per la grave perdita culturale o artistica:
lo fa perché in fondo Frizzi era come uno di famiglia, ed era abituata a vedere
la faccia simpatica del bravo ragazzo che ti entrava sempre in casa sorridente,
e sempre sorridente scaricava la sua busta della spazzatura sul tuo divano, e
poi se ne andava a riscuotere uno stipendio niente male.
Oh, Miss Italia ha un sacco di vizi da mantenere.

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